English version English version

La storia della Casa Editrice Curcio è la storia di una idea.
C’era una volta in una modesta stanza, un modesto piccolo uomo. Quest’uomo ebbe una idea: creare per il popolo una serie di opere dedicate alla divulgazione della cultura.

L’idea non sembrava nuova: più di un editore aveva realizzato e con diversa fortuna iniziative del genere. Pure alla base di questa idea , il fatto nuovo c’era: c’era il rispetto e l’amore per il popolo, l’intendimento di portargli opere non raffazzonate né superficiali né approssimative, ma seriamente e diligentemente informate, in vesti editoriali nitide, curate e signorili, a prezzo accessibile, con un sistema di pagamento comodo e razionale.

E il piccolo uomo, nella piccola stanza, non aveva che il suo cervello, le sue braccia e una grande volontà di lotta e di sacrificio. “Quando il seme è buono” egli pensava “ e quando la terra è feconda, i badili, gli aratri, l’acqua i concimi e le braccia si trovano. E il sole c’è, e la natura compie da sola i suoi prestigiosi miracoli”.

E il piccolo uomo gettò quel seme. Il suo cuore tremava, ma la sua mano era ferma. L’humus era fecondo, perché il nostro popolo ha così alte tradizioni di cultura e civiltà e i primi sbocci furono incredibilmente rapidi e felici. Il campo editoriale fu posto presto a rumore. Il piccolo uomo fu imitato ed osteggiato. Gli diedero dell’impertinente e dell’iconoclasta e camminarono sul solco da lui segnato. Ora i germogli erano sempre più vivi. Intorno a quel seme si moltiplicavano, per un miracoloso automatismo le vanghe, i materiali fertilizzanti e gli uomini di buona volontà. Ai vecchi strumenti agricoli si sostituirono le moderne trattrici, alle rudimentali capanne le case ordinate e civili. I teneri arboscelli s’irrobustirono e diventarono querce. Così da un piccolo seme è nata una grande fattoria laborioso e produttiva.

Così da una piccola idea è nata una grande organizzazione al servizio della cultura.

Da allora sono passati quasi 80 anni e oggi tutti conoscono ed apprezzano il marchio Armando Curcio Editore Sp.A. ma forse, pochi sanno che l’azienda rilevata nel 1999 dalla famiglia Siciliano, sta conoscendo un nuovo ed interessante rilancio sul mercato editoriale, ponendosi, non solo tra le grandi case editrici italiane, con una gamma di prodotti assolutamente all’avanguardia che rispondono alle esigenze di cambiamento in una societa’ che si evolve velocemente, ma anche come azienda in espansione che offre ai giovani alla loro prima esperienza di lavoro, un’opportunità, seguendoli nella formazione e nell’inserimento in azienda.

E’ stato seguendo questa logica aziendale, che poco più di un anno fa il Gruppo ha voluto andare oltre il libro, il prodotto multimediale ed ha scelto di avvicinarsi ad un mondo fino ad oggi sconosciuto: quello del gioco da tavolo.

Lo ha fatto promovendo e commercializzando un gioco tutto “made in Italy”, il Diagonale, ideato dal poliedrico Gastone Fiori, e premiato con la medaglia d’argento al 24 Salone delle Invenzioni di Ginevra nel 1992 e con la medaglia di bronzo alla Fiera delle Invenzioni di Norimberga sezione giochi nel 1997.

Ma che cosa è “Il Diagonale” la sfida del Terzo Millennio? Un’avvincente sfida strategica, un coinvolgente gioco d’azione tridimensionale….per uscire dalla tradizione guardando il futuro.

Innegabilmente l’evoluzione dei giochi da tavolo. Sulla scacchiera tridimensionale realizzata in plexglass infatti , si fondono le tecniche e le strategie degli scacchi, del filetto e della dama.
Le pedine, di 3 forme diverse e di due colori (blu e rosso), movendosi indifferentemente sui singoli piani danno vita a “dame” e “catture” convesse, concave e perpendicolari, oltre a quelle lineari di certo le più semplici, rendendo la sfida avvincente e straordinaria.
Il livello psicologico varia secondo l’importanza del gioco è graduabile ed è possibile realizzare varianti del gioco con difficoltà e combinazioni ridotte a due e ad un solo piano.
Il Diagonale è l’ideale per sviluppare l’attenzione, l’applicazione il ragionamento e la calma, creando l’ottimale per una battaglia aggressiva e ragionata.
Il gioco è e non è schematico, questa definizione infatti è variabile secondo il livello di applicazione degli sfidanti.
Non essendoci l’obbligo di mossa la partita si svolge sul ragionamento, sull’astuzia e sull’intelligenza e provoca una tensione svariatamente personale.

Ci piace sottolineare che l’entusiasmo degli appassionati del genere presenti lo scorso maggio a Mantova è stato immediato.
Lo stesso inventore, li ha supportati nelle prime piccole sfide e li ha accompagnati poi nel corso delle selezioni fino ad approdare alla sfida del “Primo Torneo di Diagonale “

Questo ci ha favorevolmente incoraggiato a partecipare a Lucca Games 2005.
Anche in occasione di questa manifestazione l’inventore del gioco sarà presente e supporterà i neofiti che vorranno cimentarsi nella conoscenza del Diagonale.

Le iscrizioni di partecipazione alle selezioni per il Torneo di Diagonale oltre che all’organizzazione potranno essere inviate al seguente indirizzo email a.petrilli@curcioeditore.it

Le novità in fiera

25 Edition
Acacia
Arima
Armenia
Blues Brothers
Chasseurs
Counter-Defcon-Stratelibri
Curcio Editore
DaVinci
GiochinScatola
Hasbro
HoVistoCose
I Giochi dei Grandi
I Seguaci di Buso
Imaginosis
KDS
Manorhouse Workshop
Margaret Weis Productions
Mirliton
Nexus Editrice
Ordine degli Elementi
Overlord
Raven
Rose & Poison
Sovereign Press
Strategiochi
Tilsit
Tesla
Upper Deck
What's your game?
Wild Boar
Wizards Of The Coast
Comune di Lucca
www.studiokmzero.com www.mediaus.it