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Le Ruolimpiadi sono il campionato italiano ludico a squadre di Lucca Games. Ogni anno, squadre di giocatori da tutta Italia si radunano a Lucca, nell’ambito della manifestazione, per sfidarsi a vicenda ma, anche e soprattutto, per divertirsi insieme, condividendo l’esperienza di contatto tra realtà analoghe che il torneo offre.

Il torneo nasce nel 1995, sotto il nome di “Giochi di Ruolo senza frontiere” da un’idea di Beniamino Sidoti per una competizione di tipo innovativo. L’obiettivo è pienamente centrato: sin da allora, infatti, emerge la caratteristica nota di unicità dell’evento, che affida agli stessi partecipanti il compito di giudicare e stabilire punteggi e classifiche. In questo modo i giocatori sono messi al centro ed introdotti anche nella “stanza dei bottoni”, responsabilizzandoli e coinvolgendoli.
La prima edizione del torneo è vinta dall’ “Augusta ludens” di Torino. Da allora, squadre provenienti da tutta Italia si sono alternate nel detenere il titolo di “Campione Ruolimpico dell’anno” fino ad arrivare ai vincitori dell’ultima edizione, i ragazzi di Elish da Roma.

Nel frattempo, la manifestazione si è andata evolvendo e sviluppando, assumendo sempre di più un ruolo consolidato nella struttura del Salone di Lucca Games. Nel 1998 essa cambia nome, assumendo quello attuale di Ruolimpiadi. Ad ogni edizione si registrano colpi di scena - ultimo, ma non per la sorpresa generata, quello del'edizione 2002, con il crollo del “Fornoli on Tour!”, squadra lucchese all'epoca campione in carica, classificatasi infine all’ultimo posto! - ed un interesse crescente da parte dei giocatori, con richieste di iscrizione sovente superiori ai posti disponibili, e del pubblico, che pare seguire con interesse l’andamento del torneo nei vari giorni del salone.

Ciò è testimoniato dagli eventi del salone 2001, l’unico anno in cui le Ruolimpiadi non si disputano: subito si alza, da parte soprattutto di vecchi partecipanti ma anche di semplici appassionati, la richiesta di continuare, che viene presto accolta: l’anno successivo, con un nuovo comitato organizzatore ed una formula rinnovata dal punto di vista estetico ed organizzativo, ma sempre ben dentro il sentiero tracciato negli anni, le Ruolimpiadi tornano alla ribalta.

Il torneo arriva quest’anno alla sua nona edizione, riproponendo ancora la formula che lo caratterizza dal 1995: Ogni squadra allestisce e conduce due eventi di gioco (preferibilmente Giochi di Ruolo, ma anche boardgame etc…) a cui partecipano gli esponenti delle altre squadre. Al termine di ogni evento è proprio la squadra organizzatrice, anche se sotto la vigilanza di giudici di gara, a stilare la classifica che determina i punteggi assegnati ai giocatori partecipanti, sino a creare una classifica.

La giuria del torneo interviene direttamente solo attraverso un giudizio complessivo delle squadre e degli eventi organizzati, e proponendo gli eventi conclusivi del campionato, variabili di anno in anno, in cui tutte le squadre, contemporaneamente, mettono alla prova i loro talenti, e che sono giudicati dalla sola giuria. Il “Main event”, come viene chiamato, rappresenta la sfida finale e diretta tra gli stili e le idee provenienti dai vari angoli d’Italia.
Al termine delle giornate di incontri, la squadra vincitrice può fregiarsi, con tanto di coppa, del titolo di “Campione Ruolimpico dell’anno”.

Le Ruolimpiadi non sono solo uno dei tanti eventi di Lucca Games: esse offrono ai partecipanti la possibilità di confrontarsi con giocatori provenienti da tutta Italia, conoscendo così realtà di gioco diverse dalla propria.
Sono inoltre un modo per conoscere nuovi giochi, ambientazioni o regolamenti, e per scoprire modi diversi di giocare a giochi in cui si ha già una certa esperienza, con idee diverse per avventure o nuovi personaggi, il tutto nella splendida cornice della maggiore manifestazione d’Italia del settore.

In più, le Ruolimpiadi possono essere un ottimo trampolino di lancio per le creazioni inedite dei concorrenti, che trovano in esse un ottima cornice di visibilità: giochi di nuova ideazione, ambientazioni o regole modificate per GdR, avventure alternative ai canoni consolidati e tutto ciò che può scaturire dalla fantasia e dall’inventiva dei partecipanti è ben accetto nel dinamico microcosmo culturale del torneo.

Andrea D'Urso

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